CAMPIONATO ITALIANO

ci1Come promesso nell’ultimo post, eccomi qui a raccontarvi un po’ del Campionato Italiano Lead 2013, svoltosi lo scorso sabato in quel di Torino. Questa competizione è stata l’unica a cui ho deciso di partecipare quest’anno per le mie note posizioni nei confronti della FASI. Purtroppo,  i cambiamenti di vita (da un punto di vista lavorativo) e i tanti spostamenti non mi hanno permesso di arrivare a questa stagione nella forma sperata ma, nonostante ciò, ho cercato anche in questa occasione di esprimermi al meglio. L’esordio torinese non è stato purtroppo dei più accoglienti: fin dall’arrivo in palestra il clima mi è apparso molto teso e l’ambiente ostile, soprattutto grazie ad un certo atteggiamento di alcuni tecnici della Federazione. Ancora una vola, infatti, mi imbatto in un confronto con un mondo che ho tanto amato ma che si rivela sempre distante eticamente dal mio concetto di sport. Oltre, quindi, alla usuale tensione pre-gara mi ritrovo a gestire momenti di difficile comunicazione che avrei ritenuto più intelligente affrontare con altra modalità ma, soprattutto, in altra sede. ci2Pertanto, in semifinale, scalo decisamente sotto pressione e non riesco a gestire la via come vorrei. Nonostante l’insoddisfacente prestazione riesco ad accedere alla finale. Durante l’isolamento vivo ancora qualche momento di tensione ma con la consapevolezza e il desiderio di volere uscire a testa alta da questa competizione. Nei primi movimenti della via di finale scalo contratto e avverto una certa agitazione, ma da metà itinerario in poi, grazie anche all’incitamento di un pubblico caloroso, mi sciolgo e comincio a sentirmi sempre più fluido e forte. Supero così le sezioni intense, sentendomi pienamente a mio agio e sfruttando al meglio le decontrazioni della linea. Cedo all’ultima presa con un urlo liberatorio. Alla fine della gara salgo sul podio al secondo posto, dietro solo a Stefano Ghisolfi e tutto per una singola presa. ci3Posso dire che sono estremamente soddisfatto e felice, non tanto e solo per il risultato ottenuto, alquanto inaspettato considerata la scarsa forma fisica, ma soprattutto per come sono riuscito a tramutare un carico psicologico così limitante in una salita appassionata, energica ed efficace. Mi sento davvero di aver messo il cuore mentre scalavo e che, tra i diversi risultati positivi conquistati finora, questo sia decisamente quello per me più significativo!

 

Campionato Italiano Boulder

Ciao a tutti,
il brutto tempo che ha invaso il nord Italia nelle ultime settimane ha impedito di sfogare le mie energie nel provare vie nuove in falesia, ne ho aprofittato dunque per fare qualche bella sessione di allenamento in palestra e in gara.
Infatti Sabato 3 Novembre decido di partecipare al Campionato Italiano Boulder che si è svolto a Modena in occasione della fiera Skypass.

foto luca parisse – risk4sport.com

Raramente prendo parte a questa specialità quindi partecipo alla gara come allenamento per le prossime gare di difficoltà, senza nessuna aspettativa e velleità di vittoria. La semifinale viene svolta su 4 boulder con 4 minuti per blocco a disposizione per risolvere il problema. I primi due blocchi li risolvo facilmente al primo tentativo. Il terzo blocco una prua leggermente strapiombante con movimenti di sensazione interrompono la mia serie positiva. L’ultimo blocco è una super onda strapiombante con un lancio a due mani molto estetico. Sono sempre stato negato in questa tipologia di movimenti ma parto comunque come una molla deciso a risolvere anche questo boulder. I primi due tentativi fallisco cadendo come un sacco di patate sul materasso. Il terzo tentativo è quello buono e riesco a rimanere attaccato e andare al top.

Alla fine della semifinale risulto primo a pari merito con due Signori del Boulder Michele Caminati e Christian Core.

La finale si svolge nel pomeriggio su altri 4 boulder però con 3 minuti di tempo a disposizione per risolverli (una corsa contro il tempo)…

Il primo blocco su un muro leggermente strapiombante e ditoso riesco a risolverlo con qualche tentativo sprecato per un’impostazione di piedi sbagliata.                                   Il secondo blocco con una super partenza in compressione su un volume mi respinge pesantemente creandomi una mega contrattura alla schiena che mi porterò appresso per tutti i blocchi successivi e ancora adesso mentre vi scrivo!!                                        Il terzo blocco il più facile una ribalta su prese svase riesco a risolverlo al primo tentativo, facendomi risparmiare così un po’ di energie per l’ultimo “mostro”!!                  Il quarto e ultimo blocco si sviluppa quasi competamente su volumi, una mostruosità assoluta che alla fine della gara rimane inrisolto. La gara si conclude con la vittoria di Christian Core che porta a casa il suo “1500″ titolo Italiano. Io concludo la gara al 4° posto con l’amaro in bocca per gli eccessivi tentativi sul primo blocco che mi avrebbero permesso di salire sul podio. Un complimento soprattutto ai tracciatori per aver creato dei bellissimi boulder nonostante la struttura fosse molto limitante.

Buone scalate.

Ringrazio Luca Parisse – risk4sport.com per la gentile concessione delle foto.

Gare e ancora Gare

Ciao a tutti,

finalmente un piccolo momento di relax per poter raccontare ciò che è accaduto nelle ultime settimane.

Giovedì 20 Settembre con la Nazionale Italiana parto con destinazione Puurs in Belgio. Le qualifiche come da programma si svolgono la mattina seguente con un bel clima umido che complica la situazione dato che la struttura di gara è situata all’esterno. Per noi Italiani turno di qualifica soddisfacente dato che passiamo tutti quanti alla semifinale.

Sabato 22 quindi nuovamente tutti in isolamento e pronti a dare il meglio in questa semifinale. Il clima non è dei migliore, infatti insieme all’umido del giorno precedente, la pioggia e il freddo rendono la gara più complicata. E’ il mio turno, pronto e sicuro parto scalando tranquillo. Nella salita patisco molto le condizioni climatiche, metro dopo metro infatti le mie dita si trasformano in 10 wurstel appena usciti dal frigo. Mi fermo dopo la metà di via, ma scopro che il giudice ha considerato nella mia salita due prese in meno per non aver eseguito una moschettonata. Tale decisione mi fa scendere di due posizioni dalla classifica aggiudicandomi così il 20° posto finale.

Non è ancora momento di rilassarsi però, perchè il giorno dopo insieme agli altri membri della Nazionale dobbiamo ritornare in Italia perchè ci aspetta una competizione di Coppa Italia in quel di Padova.

Domenica mattina quindi sveglia alle 3 e 30 e si ritorna in Italia. Come uno zombie che vaga mi dirigo in isolamento pre gara. Dal riscaldamento capisco subito che oggi sarà una giornata veramente dura, troppa stanchezza e troppo sonno!! Le qualifiche passano velocemente e risulto al secondo posto momentaneo. Le finali si disputano alla sera in uno splendido scenario e numeroso pubblico. Parto deciso ma da subito ogni movimento mi sembra un’impresa, tengo duro e conquisto velocemente metri. A pochi metri dalla catena mi “snappa” via la presa che stavo tenendo e volo gridando con imprecazioni di dissenso. Tale prestazione mi consente di mantenere il 2° posto alle spalle di Stefano Ghisolfi (G.S Fiamme Oro). Gara organizzata molto bene con le vie di finale adatte al livello dei partecipanti.

Watch live streaming video from assomedia at livestream.com

Ora finalmente qualche uscita in falesia e un po’ di sano allenamento per un finale di stagione con i botti.

                     foto Matteo Pavana                        

Presto altre news

 

 

ROCK MASTER

Ciao a tutti,

scusate l’assenza di news, ma sono state settimane occupate da diversi impegni universitari, sportivi con qualche imprevisto di salute.

Proprio per una brutta intossicazione alimentare sono stato costretto a rinunciare alla tappa di Coppa Italia al King Rock di Verona il week end del 25-26 agosto.

Rimango in dubbio fino all’ultimo invece se partecipare allo storico ROCK MASTER ad Arco di Trento che si è desputato da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre.

Il giorno prima delle qualifiche (quest’anno il Master dava la possibilità di accedere oltre agli invitati, anche i migliori 5 atleti della qualifica open), non ancora in forma, decido di prendere parte alla gara, più per allenamento per il Mondiale di Parigi che per fare un risultato degno di nota.

Inizia quindi il Master con la qualifica su due vie in modalità a vista. Alla fine della qualifica mi ritrovo in terza posizione, sufficiente per accedere alla semifinale di sabato 1 settembre.

Sabato mattina sotto un’incessante pioggia si disputa la semifinale in modalità a vista. A questa fase partecipano oltre i 5 qualificati dall’open i 6 top ranking invitati all’evento. Il climbing stadium per le condizioni atmosferiche risulta deserto di pubblico, rendendo la gara un po’ triste e con poco tifo.

La via risulta da subito molto difficile e le basse temperature non mi permettono di avere un buon feeling sulle prese cadendo così a metà via. Tale risultato mi permette comunque di classificarmi come 7° e di accedere alla finale in modalità lavorata.

Giornata quindi interminabile, dopo la semifinale infatti i 9 finalisti vengono portati in isolamento per poter provare la via della finale della sera.

Arriva velocemente il mio turno di provare la via e in 20 minuti a disposizione riesco a provare la via due volte. Una via molto bella caratterizzata da una scalata di resistenza senza nessun movimento veramente difficile e duro…La frase che mi continuo a dire in testa è:”Basta resistere!!!”.

La finale della sera è ambientata in un altro scenario: niente pioggia e un numeroso pubblico a nostro sostegno. Parto deciso sapendo cosa mi aspetto. La prima parte di via la supero velocemente, la parte centrale caratterizzata da prese svase patisco un po’ e comincio ad avvertire la stanchezza sulle braccia. Proseguo nella salita e cerco di tenere un ritmo veloce e di essere il più preciso possibile. A 3/4 via si trova un buon riposo ma per arrivarci è necessario ranicchiarsi bene e “chiudersi” la presa veramente bassa, è proprio qui che cedo lasciandomi cadere. Tale prestazione mi permette di mantenere la mia 7° posizione ben distante però dai migliori. La gara viene vinta dal “non produco ghisa” Ramonet, seguito dall’austriaco Schubert. Grande spettacolo ma non è ancora arrivato il momento di rilassarsi.

Il giorno dopo infatti va in scena il duello di difficoltà. Gara a cui mai ho partecipato, ma modalità sicuramente divertente ed entusiasmante per il pubblico. Al primo turno vado in sfida con la macchina austriaca (Schubert) che mi da 15 secondi di distacco eliminandomi al primo turno.

Partecipare alle fasi finali del Rock Master è stato per me molto emozionante quanto inaspettato. Infatti dato il mio stato di forma mai avrei pensato di aggiudicarmi il 7° posto in una gara così, questo mi convince ancora di più che molte volte è la testa che rende impossibili o difficili certi risultati.

Ora ultima settimana di preparativi e allenamenti prima dei Mondiali a Parigi.

Presto altre notizie.

Buone scalate

 

 

Coup du Monde d’Escalade Chamonix e Briancon

Ciao a tutti!

 E’ finalmente inziata la stagione di gare del circuito di Coppa del Mondo Lead. La prima tappa si è svolta nella solita ma sempre bella Chamonix durate la festa nazionale dei trasalpini il 12-13 Luglio. A questo appuntamento la squadra Italia è formta da 4 maschi (Marcello Bombardi, Stefano Ghisolfi, Francesco Vettorata ed io) e da una sola donna (Jenny Lavarda) accompagnati dal Ct Marco Ronchi.

Iniziamo le qualifiche giovedì mattina con un bel sole ma l’aria frizzante. La prima via di qualifica patisco un po’ il freddo cadendo un po’ al di sotto delle mie aspettative classificandomi al 34 posto parziale. Sulla seconda via parto molto più deciso e arrogante conquistando un 14 posto parziale che sommato alla qualifica precedente mi permetterà di entrare in semifinale insieme ad altri due Italiani.

Il giorno successivo la semifinale cambia completamente stile, movimenti in completo disequilibrio e da eseguire in ambio. Patisco dall’inizio via e cado a metà itinerario per un complessivo 22° posto. link classifiche http://www.ifsc-climbing.org/index.php?page_name=resultservice&comp=1375&cat=ICC_M

I giorni successivi alla gara si ritorna ad allenarsi in vista della prossima prova il week end successivo a Briancion nella più piccola struttura di tutto il circuito di coppa del mondo!!

Dopo la settimana trascorsa in quel di Torino si ritorna sulle prese di gara a Briancon. Le vie tracciate dal dott. Alberto Gnerro, sembrano da subito molto difficili.

Tale presentimento si verifica subito quando inizio a scalare in qualifica, infatti nelle due vie cadono molto basso, pregiudicando così il mio possibile accesso alla semifinale.

link classifiche http://www.ifsc-climbing.org/index.php?page_name=resultservice&comp=1376&cat=ICC_M

Ora qualche settimana di pausa per raccogliere un po’ le idee sulle tappe appena concluse e poter preparare al meglio le prossime competizioni di Coppa del Mondo ad Imst e Campionato del Mondo a Parigi.

Intanto vi auguro buona scalata a tutti.

a presto