Un passo dietro l’altro

PaoloSartori-1845Sono già trascorsi cinque mesi dall’inizio dell’anno e mi rendo conto ora che, a causa del mio amato girovagare dell’ultimo periodo, manchino non pochi aggiornamenti sul blog. Ed eccomi qui, allora, a rimediare! Costretto a letto da una “bella” influenza, ne approfitto per raccontare un po’ quel che è stato e forse quello che sarà.

Dal punto di vista arrampicatorio sono stati mesi ricchi di soddisfazioni ma anche di tantissimi kilometri macinati via terra e non solo. Quel che è certo è che ormai il meccanico mi veda una volta a settimana per il tagliando!!!

Ma partiamo con ordine. 

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A inizio febbraio, dato che il tempo italiano non prometteva nulla di buono, sono partito insieme a un gruppo di amici verso terre straniere, destinazione: Catalunya! A chi ricorda la mia ben più lunga trasferta dell’anno scorso dico già che questa nuova avventura è stata tutta un’altra storia, da molti punti di vista, ma di certo questi luoghi riservano sempre  un’energica e indimenticabile immersione tra sole e roccia. Molte altre vie dure mi attendevano, così scalo per di più a vista, portandomi a casa diversi 8b e in particolare l’8b+ di Super Vixens a Margalef . Quest’ultima di gran soddisfazione, dato che è il primo 8b+ salito da me in questo stile. La via è molto intensa con sequenze lunghe alternate a discrete decontrazioni, una linea dove l’indecisione si paga! Questi frequenti assaggi di roccia spagnola mi arricchiscono ed entusiasmano sempre a tal punto che, ogni volta di più, mi convinco questa sia davvero una meta intramontabile nel panorama dei climbers di tutto il mondo.

_R0A7511Rientrato dal mini-trip in Catalunya ho dedicato alcune settimane all’allenamento al fine di trovare la forma necessaria per chiudere il capitolo di alcuni tiri lasciati in sospeso l’anno scorso. In particolare mi riferisco a quel progetto al Covolo provato in autunno che mi aveva sempre respinto senza possibilità di successo. A marzo quindi, dopo una buona preparazione fisica, sono tornato ad affrontare questa bellissima linea con tanta convinzione ma anche, non lo nascondo, carico di una certa ansia.  Quasi inaspettatamente, in pochi giorni, ogni tentativo mi avvicinava di più alla conquista della via fino al magico momento in cui, quasi senza rendermene conto, sono riuscito a liberare la più dura linea della mia vita verticale: The Ring of Life, 9a/a+. Ho chiuso così il cerchio di questa via con una soddisfazione e  una gioia immense, indescrivibili, arricchite dal pensiero di poter regalare al Covolo un itinerario ancora più duro.

Con l’arrivo della primavera sono tornato in quel di Arco. Ormai con questa località sto instaurando uno stretto legame, per la vicinanza da casa, per la quantità di roccia disponibile ma anche e soprattutto per l’ambiente e le persone che fanno da sfondo alle mie giornate verticali. In Aprile riesco quindi nella terza salita di Biologica, il 9a chiodato da Loris Manzana, liberato dal talento Ceco e ripetuto dal nostro Moroni nazionale.  Una via molto boulderosa con passaggi di spiccata sensibilità.
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Nello stesso mese, durante le vacanze pasquali, ho fatto poi ritorno in Frankenjura, unica meta con alta pressione durante quel periodo. Qui sono riuscito a salire gli 8c di Odd fellows e Steinbock, il primo tecnico e di dita su un muro verticale, il secondo corto e di gran forza esplosiva su un severo tetto a buchi. Ma la ciliegina sulla torta è stata Battle cat, 8c+. Su quest’ultima, infatti, avevo già fatto un paio di giri l’anno scorso ma senza alcuna possibilità di salita. Questa volta, invece, già al secondo giro ho chiuso i conti con questa bella via di resistenza (una delle poche in Frankenjura!). Una settimana veloce ma rivelatasi davvero fruttuosa.

 Neanche il tempo di sistemare il furgone che si riparte! Il week-end successivo, infatti, partecipo alla manifestazione del “Melloblocco”, appuntamento annuale immancabile non solo per lo stimolante confronto con tanti forti arrampicatori ma anche per il clima sempre così allegro e accogliente che lo contraddistingue. Quest’anno per me è stata più una “toccata e fuga”, dato che sono riuscito ad essere presente a solo 2 dei 4 giorni di manifestazione. Per fortuna sono state due giornate di sole splendente che mi hanno permesso così di scalare e sfogarmi sui boulder gara a pieno ritmo. Con la pelle brasata chiudo la manifestazione risolvendo 5 blocchi gara e attorno ad una tavolo, davanti a una pizza fumante, si conclude così un’altra intensa esperienza tra amici, in una delle valli più spettacolari io sia mai stato.
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La settimana scorsa, infine, ho partecipato al “San Vito Climbing Festival” che si tiene in Sicilia (San Vito Lo Capo), ogni anno in questa stagione. Sono sceso in questa ridente terra per rappresentare il mio sponsor LaSportiva all’evento e illustrare al pubblico del Festival il film, finalmente ultimato, sull’avventura sarda di “La Sportiva Bloc Scouting” . Non ero mai stato in Sicilia prima e sono stato realmente colpito dalla quantità e dalla qualità di roccia di quest’isola.L’area offre ancora un immenso potenziale e spero che, nei prossimi anni, possa diventare luogo di riferimento in Italia e nel mondo come un’altra famosissima isola, Kalymnos. Qui di seguito un po’ di link per informazioni, anche su chi rivolgersi nel luogo.

http://www.sanvitoclimbingfestival.it/

https://www.facebook.com/pages/Ymca-Climbing-House-San-Vito-Lo-Capo/638269666231032?fref=ts

http://www.up-climbing.com/it/libri/guide-d-arrampicata/nuova-cartoguida-san-vito-lo-capo-custonaci-2014-san-vito-climbing-festival

Adesso mi aspetta qualche altro giorno di forzato riposo per riprendermi da questa influenza, poi inizierò una nuova fase di allenamento per prepararmi alle tante vie che aspettano ancora di essere salite!franken

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