AUTUNNO PRODUTTIVO

sfondoSembra proprio il clima autunnale, l’aria frizzante e, soprattutto, l’aderenza siano finalmente arrivati! Ogni arrampicatore sogna tutta l’estate questo periodo dell’anno quando vi sono quelle condizioni metereologiche durante le quali le vie sembrano più facili e le prese più tenibili.

10687984_10204910399227804_1663983703252805514_oAnche io, come tutti, ho dunque sfruttato questa ”finestra di aderenza” per salire alcuni tiri. Il primo sassolino nella scarpa me lo sono tolto salendo “Happy Milf”, 8c+. La via in questione si trova al Bus de Vela, a Trento; è stata chiodata dal lungimirante Valerio Ballardini e liberata da Gabriele Moroni. L’itinerario aspettava ancora la prima ripetizione. La storia con questa via è iniziata circa due anni fa, con alcuni tentativi molto buoni e vicini alla salita in libera. A causa di una presa bagnata, purtroppo, per un bel po’ di tempo non sono più riuscito a trovare le giuste condizioni che mi permettessero di salirla. A fine settembre di quest’anno ho deciso finalmente di far ritorno in questa fantastica falesia e, incredulo, ho trovato la presa tanto agognata decisamente asciutta. Un paio di giri per rimettere insieme le sequenze, pulire gli appigli e, infine, domenica 5 ottobre sono riuscito nella salita. La via ha uno sviluppo di 25 metri con uno stile boulderoso alternato a buoni riposi. Il primo crux è caratterizzato da alcuni passaggi dinamici costellati di belle strizzate su piccole tacche sfuggenti. Il secondo blocco, invece, consiste in una brutale lolotte tra due canne che ti costringe a smontare, lì su due piedi, anche e ginocchia per trovare la giusta posizione! Sono veramente felice di aver salito questa via perchè era da tempo che aspettavo le giuste condizioni e alla prima occasione non ho mancato il colpo!

Ma non finisce qui. La parentesi riguardante la prossima via è stata aperta e chiusa nel giro di poche settimane.

ph: Michele Bort

ph: Michele Bort

Sto parlando di “Underground” nel settore Pueblo di Massone, ad Arco, una delle vie più famose al mondo e che ogni climber conosce.  Qualche estate fa, più per curiosità, mi ero concesso un giro su questa via tanto particolare, non riuscendo, tuttavia, a impostare alcuni movimenti. Quindi, l’avevo accantonata per un po’, ritenendola troppo dura per quel momento. A settembre di quest’anno, invece, sono tornato a provarla con più convinzione e, probabilmente, una migliore forma fisica. Fin dal primo giro ho provato buone sensazioni, riuscendo a risolvere tutti i singoli della via, seppure sentendomi ancora distante dal mettere insieme tutti i movimenti. Complice il brutto tempo che ha bagnato alcune prese, ho deciso di concentrarmi sull’allenamento e, in modo specifico, sul potenziamento della forza. A metà ottobre mi sono riaffacciato su questa linea di roccia con una forma fisica ottimale e, soprattutto, con buone condizioni climatiche. Underground è decisamente una via strapiombante caratterizzata da una scalata atletica su buone prese e resa dura da due filtri, uno a metà via e uno in uscita. Nei vari tentativi le maggiori difficoltà le ho incontrate sul primo blocco, dove utilizzavo un metodo forse più aleatorio ma a me più congeniale per controllare meglio i movimenti. La seconda parte, invece, è sempre filata via abbastaza liscia, anche se la lotta contro la ghisa è stata la costante di tutti i tentativi. Finalmente sabato 24 ottobre riesco a passare il primo filtro e, sfruttando al meglio i riposi della via, gestisco bene la salita, ritrovandomi velocemente in catena. Sono molto soddisfatto di questa realizzazione perchè trovo difficoltà nello scalare su di uno stile molto fisico e strapiombante.

ph:Matteo Pavana

ph:Matteo Pavana

La stagione “hot” è appena cominciata, quindi spero, a breve, di raccontarvi di altre salite! Nel frattempo vi saluto con il filmato integrale della salita di Underground. Buona visione e infinite scalate!

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